6 ottobre 2005
iPod nano
E' già passato un mese dal lancio ufficiale dell' ultima versione dell'iPod: l' iPod nano.Ebbene sì, il lettore di mp3 della Apple può essere ammirato ancora per il suo design minimalista, e questa volta è ancora più piccolo.
Con modelli da 2GB (500 brani) e 4GB(1000 brani) e con un masimo di 14 ore di brani riprodotti.
Una curiosità. Sembra che nei giorni scorsi alcuni possessori dell' ipod nano abbiano riscontrato lievi difetti allo schermo. La Apple ha risposto che tali problemi sono da imputare ad una partita difettosa di iPod nano.
Staremo a vedere...
5 ottobre 2005
Mostra al Pompidou
Vorrei segnalare la mostra D-DAY, modern-day design allestita al Centre Pompidou a Parigi e aperta al pubblico fino al 17 ottobre.Nel sito ufficiale del museo francese si legge: "The exhibition is a reflection on contemporary design values and their anthropological and aesthetic challenges, through slides designed ex profeso for the exhibition and a selection of pre-existing projects. It is a narrative and sensory collection that questions the current scope of design, the relationship with and experience of contact with an object, the vanishing points of the imagination and an object's power of seduction, as well as the very newest in digital graphic design that triggers new emotions."
Buona visita!
4 ottobre 2005
Mostra di Andrea Pazienza
Restano ancora pochi giorni per vedere la mostra del più celebre fumettista italiano, nei locali del Complesso del Vittoriano. Per conoscere a pieno e in maniera approfondita l'opera di Andrea Pazienza non bisogna lasciarsi scappare questa mostra che eccezionalmente è ad ingresso gratuito, cosa piuttosto rara.Questa esposizione è importante perchè per la prima volta mostra la vita e le opere di Pazienza a 360°... per chi già lo conosce e per chi desidera scoprire la sua arte.
Buona visita!
Dal 17.09.2005 al 9.10.2005 - Andrea Pazienza, Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, Fori Imperiali, Roma.
Orario: Lunedì/Domenica: 10,00-19,30 - Biglietti: ingresso libero .
Catalogo: fandango libri 25 euro
Info: tel segreteria mostra: 066780664
Ufficio Stampa Novella Mirri - tel 066788874 - fax 066791943
email: ufficiostampa@novellamirri.191.it
9 settembre 2005
NON SONO OBIETTIVO
“Io non sono obiettivo, però vedo, e molto spesso quel che vedo non mi piace. Allora mi prendo la libertà di dirlo. Forse esagero, ma esagerare è una forma di creatività che appartiene all’arte. E l’arte è l’espressione delle emozioni, esagerare fa bene, è un esercizio delle passioni, delle quali veniamo sempre più allontanati dalla realtà analgesica in cui viviamo.”
Con queste parole Oliviero Toscani introduce il lettore al testo.
Il testo nasce dalla volontà del fotografo di pubblicare in un libro, gli scritti nati dalla sua collaborazione con il quotidiano livornese “Il tirreno”, in cui egli interveniva con la massima libertà in una rubrica chiamata “Natura morta” ,attraverso opinioni, giudizi, riflessioni.
Il libro è diviso in dodici sezioni o “fotogrammi”, dove l’autore attraverso una scrittura incalzante si esprime, arrabbiato, sul consumismo dilagante, sull’ansia dei nuovi ricchi, sul degrado ambientale ma anche morale: le donne che non fanno le donne e gli uomini che non fanno gli uomini.
E ancora rimandi e toni aspri, verso i personaggi che compongono il quadro della politica italiana e a chi ci comanda, vedi Berlusconi e i suoi compagni.
Si potrebbe obiettare che con questo libro, il “fotografo-autore” si cimenti in un ambito, quello della scrittura, che non gli appartiene, rimanendo dubbiosi sulla qualità del testo: perché leggere un libro scritto da un fotografo? Perché un fotografo si mette a scrivere?
Le risposte a queste domande arrivano già dalla lettura dei primi capitoli del libro, quando si intuisce che Toscani, ottimo curioso e osservatore di natura, riesce a comunicare i suoi pensieri attraverso un linguaggio che sembra appartenere più ad un pubblicitario che ad uno scrittore, coinvolgendo il lettore nel suo tentativo, riuscito, di dare voce al suo senso di giustizia, mettendo a fuoco i più diversi paradossi della vita civile.
Toscani si infiltra nei suoi ricordi raccontandoli, sempre attento a sottolineare la sua incapacità di essere obiettivo, da qui il titolo dato al libro.
“Non sono obiettivo, questo titolo-ammissione valga soprattutto per rammentare che , malgrado il tono infiammato da Savonarola, malgrado la mia predilezione per l‘aforisma alla Cioran, non pretendo di insegnare, né di dire come e cosa bisogna pensare. Non ho verità. Non ho soluzioni da dare.”
Le parole di Toscani ancora una volta evidenziano la sua natura di osservatore esterno, del teatro della vita: pronto a scattare una fotografia sugli elementi più significativi;ma questa volta ha abbandonato il suo strumento da fotografo, per abbandonarsi alla scrittura.
1 luglio 2005
EMOTIONAL DESIGN
Con questo saggio Donald A. Norman ci regala un excursus a 360° sul mondo degli oggetti che quotidianamente ci circondano… il significato autentico che essi racchiudono nelle loro forme e colori.Donald A. Norman a sorpresa, apre il suo saggio “Emotional design”, descrivendo la sua collezione di teiere (tre per l’esattezza), tutte dalla forma stravagante, precisando che le apprezza non solo per la loro funzione, ma perché sono opere d’arte: “Quando intrattengo ospiti o se ho un po’ di tempo libero, preparo il tè nella teira ‘Nanna’, perché mi affascina, o in quella inclinata, per la sua efficienza. La scelta dipende dall’occasione, dal contesto e soprattutto dal mio stato d’animo.”
La storia delle tre teire diventa per Norman l’occasione per illustrare in maniera sintetica ed efficace l’intero significato che ruoto attorno all’idea dell’oggetto , e che egli sapientemente spiega in questo saggio. In breve la storia delle tre teire, che il lettore avrà modo di leggere nel prologo del libro, illustra le diverse componenti del design di un prodotto : l’usabilità, l’estetica e la praticità.
E proprio questi tre aspetti inscindibili tra loro, che riguardano il design degli oggetti, vengono affrontati nel saggio attraverso un linguaggio morbido e ironico; oltre alle teoria classiche del design, vengono presentati anche interessanti e approfonditi riferimenti al mondo della psicologia, della sociologia, della moda, della musica,del cinema, della robotica, a dimostrazione che gli oggetti sono per l’individuo qualcosa di perennemente presente nell’ambiente che lo circonda. Quasi sempre si crea tra l’individuo ed un oggetto un legame emozionale, che guida le nostre azioni quotidiane e soprattutto conferisce una personalità agli oggetti, che Norman in un capitolo dedicato, spiega accuratamente.
Oltre a possedere una lettura scorrevole e coinvolgente, il saggio accoglie diverse immagini(in bianco e nero) di oggetti, i quali sia per la loro storia che per il significato che racchiudono, fanno ormai parte dell’immaginario collettivo, e rappresentano spesso per l’autore lo spunto da cui partire, per delineare la funzione che il design svolge in un oggetto.
EMOTIONAL DESIGN
Perché amiamo (o odiamo) gli oggetti della vita quotidiana.
Donald A. Norman
Ed.Apogeo
