4 gennaio 2007

Gli artisti i protagonisti assoluti, per re-inventare i prodotti

Stanza n°212 "Japanese Garden" - Tokidoki-Italy

Il connubio tra arte e business appare ormai consolidato, come strumento di richiamo non più quindi solo per una stretta cerchia di fortunati intenditori dai gusti ricercati, ma anche per quella che più comunemente secondo le teorie sociologiche del consumo di massa, viene appunto definita massa, nell' ottica di un consumismo sfrenato.
E' così che marchi e nomi noti dell'industria della moda, ma anche del turismo e nella ristorazione, con alberghi e ristoranti, si rivolgono al genio creativo dei designers e artisti per ri-proporre luoghi anonimi come esperienze di vita. E poi prodotti, sia che siano oggetti d'uso quotidiano o accessori di moda, con un valore aggiunto, quello artistico.
Soprattutto i giovani designer sono chiamati a re-interpretare prodotti con le limited-edition sempre ricercatissime perchè uniche.

Una tendenza dunque che vede l' arte come protagonista, in nome della personalizzazione del prodotto, per soddisfare il desiderio individuale del consumatore.


Stanza n°409 "Heidi" - Benjamin Gudel - Switzerland

Un esempio da riportare su questa tendenza in atto, lo trovate qui. Si tratta dell' hotel Fox di Copenhagen (le foto in alto), completamente rivisitato da ventuno giovani artisti, a cui sono state affidate 61 camere. Attraverso un concept che rimanda ai graffiti, ai giovani artisti di strada, ai cartoon e ai manga.
Per approfondire questo tema potete leggere qui.


[immagini da Kool Hunters]

1 commento:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

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